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Processo Civile Telematico

30 Giugno 2014:
Deposito Telematico obbligatorio.
Mancano

 

Personale amministrativo e recapiti:

Processo Civile Telematico
Ruolo Nominativo E-mail Telefono/Fax
Referente Processo Civile Telematico VENTRIGLIA Dott. Vincenzo vincenzo.ventriglia@giustizia.it Tel 015 24 52 600
Fax 015 24 52 512

Il Processo Civile Telematico (PCT) è stato sviluppato dal Ministero della Giustizia con l'obiettivo di rendere più efficiente e veloce lo svolgimento dei processi civili mediante l’uso di strumenti quali la firma digitale e la posta elettronica certificata (PEC).

Dopo le prime sperimentazioni e una diffusione iniziale localizzata, si va verso una sempre maggiore estensione sia territoriale che di funzionalità visto anche la chiusura e l’accorpamento di molti Uffici Giudiziari, l’informatizzazione della Giustizia è ormai un percorso obbligato per garantirne efficienza e celerità con risparmio di costi.

Le principali applicazioni del PCT si possono riassumere in tre macro aree:

  1. la consultazione telematica dei registri di cancelleria, che consente agli utenti esterni qualificati, avvocati ed ausiliari del giudice, di conoscere lo stato del procedimento in cui sono costituiti o in cui operano, in tempo reale;

    Tramite il PolisWeb PCT, disponibile attraverso le funzionalità di un punto di accesso iscritto nell’elenco pubblico dei punti di accesso (elenco disponibile sul sito http://www.processotelematico.giustizia.it – sezione Punti di Accesso) l’utente, dopo l’autenticazione secondo le modalità previste dal D.M. n. 44 del 21/2/2011 ha l’accesso in tempo reale non solo ai dati dei registri di cancelleria, ma anche agli atti del fascicolo in formato elettronico (qualora trasmessi per via telematica da avvocati, consulenti o magistrati oppure acquisiti dalle cancellerie tramite le funzionalità di scansione presenti nei sistemi dei registri).

    Il Portale dei Servizi Telematici, così come regolamentato dal D.M. 44/2011 e dalle richiamate specifiche tecniche di cui al decreto del 18 luglio 2011, mette a disposizione servizi per la consultazione delle informazioni relative ai procedimenti civili presso un ufficio giudiziario.

    La consultazione, che riguarda sia i dati che descrivono l’iter del procedimento (dati dei registri di cancelleria) sia il contenuto documentale del fascicolo processuale, è soggetta ai vincoli di accesso definiti dalla normativa vigente.

    Sono definite, pertanto, delle stringenti regole di visibilità delle informazioni in funzione del ruolo che l’utente svolge nell’ambito dello specifico procedimento. A tale scopo è richiesta l’identificazione c.d. “forte”, tramite token crittografico (smart card , chiavetta USB o altro dispositivo sicuro), del soggetto che accede al servizio.

    Nell’area pubblica è disponibile una particolare modalità di consultazione, definita anonima, che permette di conoscere i soli dati di gestione dell’iter processuale

    Nella sezione Servizi è disponibile per il cittadino il servizio di consultazione dello stato del procedimento e dei dati contenuti nei registri di cancelleria.

    L’accesso al servizio è pubblico, senza necessità di autenticazione.

    Le informazioni sono restituite e visualizzate in forma anonima.

    In particolare, sono sottoposti ad oscuramento:

    • i dati anagrafici delle parti processuali e dei loro procuratori;
    • i dettagli del fascicolo processuale dai quali sia possibile risalire ad informazioni di carattere personale e riservato, anche attraverso l’interrogazione di altre banche dati.

    Per poter eseguire la consultazione è necessario individuare l’ufficio giudiziario -attraverso una scelta guidata per area geografica- e, quindi, indicare la tipologia di procedimento (registro) a cui si è interessati:

    • Contenzioso Civile
    • Diritto del Lavoro
    • Volontaria Giurisdizione
    • Procedure Concorsuali
    • Esecuzioni Mobiliari
    • Esecuzioni Immobiliari
    • Procedimenti civili presso l’ufficio del Giudice di Pace

    Il sistema propone un insieme di paramentri di ricerca del procedimento in funzione del tipo di registro selezionato.

  2. le comunicazioni telematiche di cancelleria, che permettono all'Ufficio Giudiziario di comunicare gli eventi previsti per legge ad avvocati ed ausiliari del giudice con l'uso della Posta Elettronica Certificata;

    Ai sensi della normativa vigente, le comunicazioni prescritte dalla legge o dal giudice vengono inviate, nei casi in cui non sia previsto diversamente, direttamente all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) del soggetto destinatario. Il DM 44/2011 e le specifiche tecniche di cui al provvedimento del 18 luglio 2011 regolamentano le modalità di invio.

  3. il deposito telematico consente l'invio telematico tramite PEC di atti processuali sottoscritti con firma digitale (Tappe processo telematico)

    Il deposito per via telematica di atti inerenti un procedimento giudiziario avviene nel rispetto della normativa regolamentare concernente l’uso di strumenti telematici e tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel processo civile e nel processo penale di cui al D.M. n° 44 del 21 febbraio 2011 (Regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010 n.24”).


E' inoltre possibile eseguire in modalità telematica i pagamenti relativi a spese di giustizia, diritti e contributo unificato così come previsto dalla normativa vigente, dal Codice dell'Amministrazione Digitale (D. Lgs 235 2010 art 5) e dal D.M. 44 del 12 febbraio 2011.

L'attestazione dell'avvenuto pagamento è un documento informatico rilasciato dal soggetto autorizzato ad erogare servizi di pagamento e da questi firmato digitalmente. Il documento informatico ha valore 'liberatorio' per il soggetto a nome del quale è stato eseguito il pagamento.

Il pagamento su canale telematico dei diritti e delle spese di giustizia è eseguito secondo le regole tecniche di cui al DM 44/2011 e le relative specifiche tecniche definite nel provvedimento del 18 luglio 2011.

Permette al soggetto abilitato esterno di pagare on-line le spese di giustizia ed i diritti.

Il pagamento telematico può essere eseguito:

  • utilizzando l’apposito servizio a disposizione nella sezione Servizi del Portale Servizi Telematici, previa autenticazione tramite smart card o chiavetta
  • attraverso funzionalità messe a disposizione da un Punto di Accesso.

 

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